Anna Maria Ortese

~ In sonno e in veglia ~

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lunedì, 30 giugno 2008

Fabrizia RamondinoLa romancière est entrée dans la mer
omaggio di Véronique Vergé
a Fabrizia Ramondino
una settimana dopo la partenza


Le début de l'éternité. Tu nages dans le bleu mystique du soir, le temps sorcier de la solitude. Les bateaux sont retournés au port sans retard. Toi, laissant le rivage des sables tu as rejoint la cité des sirènes. Ton âme a plongé entre les racines de la mer, mère des jardins noyés où dort la lumière du ciel. Tu hantes le palais aquatique qu'un pirate a déserté depuis longtemps, entre les pages des tes îles amoureuses. Frappée du soleil lunaire des profondeurs, tu as découvert une enfant qui dormait sur un lit d'ancolies, alors tu as revu ton visage de petite fille napolitaine: une âme noble dévorée par des yeux noirs. Et tu es restée perdue dans la contemplation.
Tu as choisi la danse de l'enfance libre, le vertige du bleu et de la nage, la mémoire cosmopolite, la générosité inventée à la pointe des tes rêves: le plus beau d'entre eux n'affrontera jamais la lumière.
Tes premiers gestes de nageuse sont lents, encore prisonniers de la terre; l'eau en douceur les dévêt, les traverse de rayons. L'écriture du corps et de l'âme se diffuse avec grâce; descendre en un lieu où le vent n'entre jamais, où la blessure ne fait plus mal, devenir légèreté, fendre le sommeil blanc, nager entre rêve et naissance, découvrir sa vérité. Rien de plus innocent que la mer et l'écriture, rien de plus cruel.
La romancière est entrée dans la mer, s'est éteinte sur le rivage, dédiant sa beauté à la mer et à l'éternité.
postato da: gdc alle ore 18:33 | link | commenti (3)
categorie: amici, fabrizia ramondino

Commenti
#1   01 Luglio 2008 - 11:55
 
Grazie Giorgio di avere sublimato il brano con la foto di Fabrizia Ramondino con il suo volto dolce, armonioso, riflettendo una bella anima: si vede nel sorriso, l'eleganza del corpo, la nobiltà degli occhi con una luce d'infanzia.

veroni
utente anonimo

#2   01 Luglio 2008 - 12:25
 
-A Fabrizia-


Sull'alito del giorno, camminò per tutto il tempo a disposizione. Aveva una bisaccia color notte. Ed un cappello, stranissimo, che teneva stretti i pensieri.
Andava. La sigaretta tra le dita, quasi spenta, consumava l'ultimo rantolo del respiro provato. Sulla scia dell'ultimo volo di gabbiani, gettò via la bottiglia ormai vuota, come a liberarsi dell'inutile fardello di passato. E poi alzò le braccia tremanti e disse, ripetutamente, il suo Amen. Dimenticando, ad uno ad uno, il nome degli uomini e delle donne che tanto aveva amato...
Un conto alla rovescia, la vita!
Ora tornava. Sirena tra l'onda, merlo indiano tra fronde di tenerezza...
Ritornava. All'apice del traguardo agognato. Dove "Amore" non fa soffrire e l'Amicizia si regala con dolcezza, senza nulla volere.
Aprì le braccia. L'unguento del rimorso coccolò piano ogni brandello di pensiero. E l'addio gelato divenne più ragionevole.
Un passo. Due. Tre...
Respirare era tenersi a galla nell'aria che s'appesantiva e diventava soffocante...
Raramente aveva avuto paura! Ora solo quell'onda meritava il suo volo...
Aria. Di Mare. Marea di vento, rarefatto...
S'era capovolto il mondo...
Spenta la luna. Il cuore un impasto succoso d'erbe amare.
La vita che era stata, segregata nel batuffolo di idee mescolate alla sabbia...
Poi un respirare azzurro.
Come di pianto diventato cenere.
Addio. Volava!
Sulla battigia strane forme di salici che agitavano rami, a ritmi disperati...
Si sentì liquida. Come l'acqua stessa che lasciava sulla terra riarsa.
Addio.
Non piangete. Sarò il fumo acre del vostro pensare.
Rendetemi giustizia: scrivete!
Resterò l'idea. Rigenerata e immortale. Nei vostri scritti.
Ora e sempre.

Sandra Cervone

(Dice una strofa di una poesia di Fabrizia Ramondino: «Quasi nulla cresce su questa sottile crosta di terra, arata dal vento, se il tuo sguardo è superficiale».)
utente anonimo

#3   01 Luglio 2008 - 15:31
 
Magnifico brano Sandra, scritto con soffio celeste.
Amo.

veroni
utente anonimo

Commenti