Anna Maria Ortese

~ In sonno e in veglia ~

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domenica, 02 marzo 2008

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in esclusiva e soltanto a Ischia,
domenica 9 marzo 2008,
al Convegno
Anna Maria Ortese
dieci anni dopo
orrore e poesia del reale
nell'ultima visionaria
Biblioteca Comunale Antoniana,
ore 10,30 e ore 17,00.

Commenti
#1   06 Aprile 2008 - 08:52
 
è passato molto tempo, sono lieto dei riconoscimenti alla Ortese. Ho impiegato tanto della mia vita. Ho messo le sue lettere sul blog. L'amaro è che la festeggiano quelli che l'avevano condannata, non sempre certo. Grazie delle citazioni (anche se sbagliate, non facendo io il tipografo) nel suo libro
utente anonimo

#2   06 Aprile 2008 - 08:54
 
beh, come Lei, a volte non si capisce dove firmare, ma il post è di beppe costa
utente anonimo

#3   06 Aprile 2008 - 08:55
 
ma rimango anonimo....beppe costa
utente anonimo

#4   06 Aprile 2008 - 09:12
 
Caro Beppe Costa (Pellicanolibri?) attendo un tuo intervento più lungo ed esaustivo. Sarei felicissimo se rievocassi il tuo rapporto con Dario, Anna, etc. Un saluto fraterno, Giorgio Di Costanzo
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#5   07 Aprile 2008 - 13:38
 
Forse sarebbe meglio, rimandare gli utenti che volessero sapere di più su Anna maria Ortese, soprattutto quando, non solo neppuno la voleva pubblicare, ma neppure mettere la firma. Forse è meglio leggere le sue lettere (ho messo non solo gli originali, ma la versione dattiloscritta). Mancano quelle che avevo portato al Presidente del Consiglio (allora Craxi) che li ha Adele Cambia, molte volte insieme a me nelle battaglie civili, che li metterò a breve. Non solo ma ho raccolto, e potete anche riprodurle gli articoli dell'anno 86. Nessuno, salvo io, è stato ricevuto a casa sua. Veniva distrutta dalla pubblicità, perlopiù di protesta, perfino delle casalinghe) attorno al suo caso. Testimone del mio percorso, è anche Marta Marzotto che mi aiutò economicamente sia a stampare i suoi deu libri sia a ristamparli. Dario bellezza, che mi manca e mio grande amico - a lui ho dedicato un blog - non poteva fare nulla, avrebbe potuto anche lui, più potente di me, a lui Anna tramite me, mandò un quadro come compenso per avermi fatto intervenire. Ora, non tanto per una sorta di ingiustizia nei miei confronti. Basta ficcare il muso oggi su Internet e un buon ricercatore di un tempo lo farebbe, e si possono avere tante informazioni. Certo tempo e fatica, come diceva Anna e come diceva lei: "Beppe, ma chi mid deve leggere". E come diceva qualcuno che dopo la festeggiò e festeggia: "Lei perde il suo tempo, la Ortese è una ingrata e poi se l'è voluta. Vedrà se gli darà qualcosa, Lei lo ridà al primo che passa". Vero, non aveva quasi nulla ed era pronto a darlo. Cari, che mi ospitate in questo spazio. Sono trascorsi più di 20 anni ma il ricordo di Lei con la bottiglia di Martini a Fiuggi, dopo il Premio che corre verso di me, lasciando di stucco gli 'incravattati' (non nel senso siciliano del termine) gridando "FratelloGheddafi" (è così che mi chiamava): "Andiamo a festeggiare, mica sto con questi qui": A Fiuggi, a ritirare il premio, dall'albergo in Prati dove era stata ospitata, ma di cui non ricordo il nome, la accompagnai io, ma al Premio Fiuggi (mancanza di vestito idoneo) non mi fecero entrare.
Almeno qui posso. Ringrazio di cuore questo blog.
utente anonimo

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